Pubblicate solo per voi le PROBABILI FORMAZIONI della 2^ giornata del campionato “CALCIO a 5 TWELVE”.
la partità si disputerà giorno 21/10/2008 alle ore 19.15 presso il Club COSTA TIZIANA.
Ecco il VIDEO scelto per voi questa SETTIMANA…
L’inquinamento acustico è un danneggiamento dell’ambiente urbano e naturale da parte dell’uomo dovuto a una eccessiva esposizione dell’ambiente a suoni di elevata intensità. La legge n. 447/1995 art. 2 fornisce la definizione di inquinamento acustico: “l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi”.
L’inquinamento acustico può causare nel tempo problemi psicologici, di pressione e di stress alle persone che ne sono continuamente sottoposte. Le cause dell’inquinamento acustico possono essere fabbriche, cantieri, aeroporti, autostrade, circuiti per competizioni motoristiche, ….
Il problema dei suoni elevati è un fatto risaputo fin dall’antichità, quando alcune civiltà allontanavano le professioni particolarmente rumorose dalla città. L’inquinamento acustico viene combattuto all’interno dell’ambiente casalingo con l’utilizzo di particolari materiali per la costruzione, come il sughero o l’utilizzo di tessuti per i rivestimenti interni.
Quando la zona inquinata acusticamente interessa un’area popolata, la reazione dei cittadini ha spesso assunto la forma di Comitati Antirumore.
San Dionigi (Italia, III secolo – Parigi, III secolo) è stato un vescovo francese, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
| San Dionigi di Parigi | ||
|---|---|---|
San Dionigi, allievi d’Antoine Le Moiturier |
||
| Vescovo | ||
| Nascita | III secolo | |
| Morte | 250 o 270 | |
| Venerato da | Chiesa cattolica | |
| Santuario principale | Abbazia di Saint Denis | |
| Ricorrenza | 9 ottobre | |
| Patrono di | Parigi, Crotone | |
| Visita il progetto santi | ||
San Dionigi di Parigi (Saint Denis in francese) fu il primo vescovo della capitale della Francia. La Chiesa cattolica lo venera come santo, martire e patrono di Parigi e della Seine-Saint-Denis. Morì martire verso il 250 o il 270 e sul luogo dove fu sepolto furono erette la basilica e poi l’Abbazia di Saint Denis.
Questo è tutto ciò che si sa di lui prima del IX secolo.
La leggenda tramandata dall’abbazia parla anche dei suoi compagni Eleuterio, il prete, e Rustico, il diacono, e del fatto che egli stesso avrebbe portato la propria testa, dopo la decapitazione avvenuta nell’Île de la Cité, da Montmartre (che vuol dire appunto “Monte del martirio“) a Saint Denis, per una via che fu poi detta Rue des Martyrs, consegnandola infine ad una nobile romana, Catulla, la cui famiglia possedeva quel territorio.
Il nome di Saint Denis compare verso il 520 nella “Vie de Sainte Geneviève“, che testimonia la devozione della santa verso il vescovo martire.
Geneviève ottenne dal clero parigino che fosse eretta una chiesa sulla sua tomba al “vicus Catulliacus“, otto km a nord della Senna, nel luogo dell’attuale basilica di Saint Denis, in rue Catullienne. Per onorare quello che ella considerava il suo padre spirituale, Geneviève si recava anche, spesso, in una chiesa della città ugualmente dedicata al vescovo Dionigi.
Mezzo secolo più tardi, il martirologio geronimiano menziona la deposizione di san Dionigi e dei suoi compagni al 9 ottobre e attesta la diffusione del suo culto fino a Bordeaux. Negli stessi anni, lo storico Gregorio di Tours racconta che verso il 250 il papa di Roma aveva inviato Dionigi in Gallia con altri 6 vescovi per portarvi il Vangelo, e che egli si era fermato a Lutezia, dove era stato ben presto messo a morte.
Si pensa che abbia subìto il martirio sotto la persecuzione di Decio nel 250 o di Diocleziano nel 285.
Nel VII secolo, presso la basilica dove riposava il primo vescovo di Parigi fu fondata l’abbazia, che acquistò grande prestigio grazie alla generosità dei re Franchi, da Dagoberto in poi. Essa contribuì allo splendore del suo santo patrono dotandolo anche di una meravigliosa leggenda. La devozione dei re franchi si esprimeva anche nel grido di guerra e di vittoria «San Dionigi gioia mia».[senza fonte]
In Italia il santo è patrono della città di Crotone, capoluogo di provincia calabrese di 60.000 abitanti.
marcatori MANINNI
Montagna 1, Marchetti 1, Cavallaro 6, Clemente 6
marcatori RIGGATI
Vetrano 1, Mangani 3, Tozzo 4, Pantisano 6
note: partita interrotta a 5′ dal termine per epistassi di Clemente.
Montagna: Il nordico portiere gestice con praticità il reparto difensivo. Qualche passaggio troppo corto e qualche sosta eccessiva fuori dai pali non pregiudicano la sua prestazione caratterizzata da uscite tempestive e ottimo senso della posizione. Nel finale aiuta i compagni scendendo in avanti dimostrando una discreta proprietà di palleggio. Premia la sua serata con una impeccabile realizzazione dopo una fuga sulla fascia. Ragionere. 7
Marchetti: Dimostra grande impegno e determinazione ma spesso finisce per arenarsi sulla linea laterale. C’è ancora scarso dialogo con i compagni, non fa’ il Pirlo e si innervosisce quando non riesce a costruire come vorrebbe. Si dice che la lontananza da casa e dai suoi ottimi biscotti al burro gli abbiano tolto serenità. Tuttavia supplisce le poche conclusioni a rete con un grande spirito di abnegazione, risultando quasi sempre decisivo nel coprire le incursioni avversarie. Spaesato. 5,5
Cavallaro: Ha voglia di far bene e non ci pensa due volte prima di mettere la palla in rete. Ne segna uno, due, tanti superando le sue carenze tecniche con tanta voglia di divertirsi. Vorrebbe dare una mano anche in difesa ma il fiato manca ed il capitano gli affida il compito di stringere amicizia col dischetto nell’area avversario. Lui accoglie in pieno il suo invito e dopo un corto fidanzamento festeggia le nozze con una figliata di gol. Da ricordare la splendida realizzazione di testa dopo una sontuosa azione corale di contropiede. Prolifico. 7
Clemente (C): Il rosso figlio del vesuvio è l’anima della squadra. Imposta, difende, riparte, segna, suda. Suda tantissimo, tanto da dover dribblare anche le gocce salate che gli scivolano di dosso. Presto si accorge di essere più stanco di quanto un uomo possa essere stanco ma è sempre lì, un attimo prima degl’altri. Riesce a creare e a concretizzare ma soprattutto ispira i suoi compagni, li incoraggia e non si arrende. E’ sempre lì quando serve. E anche quando non serve… Soprattutto quando decide di sperimentare come ci si sente a fermare con il naso un missile terra-aria. Epico. 8.5
Vetrano: Un po’ distratto nelle uscite, non fa miracoli ma porta a casa un buon numero di salvataggi. Ci si aspettava qualcosa in più, deve ritrovare la forma dei giorni migliori. Prova a scendere in avanti e con le sue gambe lunghe aiuta bene la difesa ma non combina molto di più. Sua zia Maria dichiara:”Quello screansato di mio figghiu nun mangia mai e mi fa sempre disperare. E’ siccu siccu e se gli tirano ‘na pallunata inta le ossa, lo spiezzano a dui parti!”. Legnoso. 5,5
Mangani: Sfrutta poco la sua fisicità e si smarrisce spesso in improbabili controlli e tiri degni di Andrea Bocelli. Viene liberato numerose volte dai deliziosi assist dei compagni ma riesce praticamente a magniarseli tutti. Se ne mangia così tanti che alla fine della partita, oltra alla sua quota per il campo, ha dovuto pagare anche coperto e il servizio. Alcuni testimoni lo hanno visto, dopo la partita, in una birreria ubriaco. Vorace. 4,5
Tozzo: Il Garrincha di Pizzo con Il suo passo inconfondibile sbalordisce la platea con una performance maiuscola. Pecca un po’ di egoismo ma oltre a tante ottime conclusioni, ci regala una delle più belle realizzazioni della serata. Di controbalzo, con l’esterno, inventa una parabola da centrocampo che illumina il prato sintetico e precipita come una cometa nella porta avversaria, punendo l’incredulo portiere in posizione troppo avanzata. La sua compagna commenta:”Come fa girare le palle lui, non le fa girare nessuno”. E non voleva nemmeno giocare… Giocoliere. 7
Pantisano (C): Il campioncino di casa Crotone si piazza al centro del campo e tiene le redini del gioco. E’ l’unico ad avere i 90 minuti nelle gambe ma, con grande signorilità, non ne approfitta, preferisce non ammazzare subito il match. Pur non girando al 100%, disegna passaggi smarcanti, copre bene in difesa ed esplode micidiali cannonate capaci di infrangere il più coriaceo dei nasi. Esemplare. 7,5
Annunciate le formazioni UFFICIALI della prima sfida di CALCIO a 5 TWELVE:
La Prima squadra “MANINNI” è composta da
- Antonio Clemente (C)
- Antonio Cavallaro
- Luca Marchetti
- Fabio Montagna
La Seconda squadra “i RIGGATI” è composta da
- Davide Vetrano (C)
- Fausto Pantisano (C)
- Andrea Tozzo (C)
- Carlo Mangani (C)
i non convocati della settimana (per vecchiaia) sono:
- Mario N.
- Alberto V.
- Domenico G.
PS: Domani in giornata verranno pubblicate le PAGELLE e tutte le statistiche di questa prima ATTESISSIMA sfida.
Grazie per l’attenzione.
alla prossima giornata
Annunciazione, annunciazione!
Domani 7 ottobre 2008 si terrà la prima sfida di CALCIO A 5 TWELVE!!!
Le formazioni non sono ancora ufficiali nè si conoscono i nomi delle squadre ma si preannuncia una sfida senza esclusioni di colpi:
Nella prima squadra avremo a porta Fabio, sulle fasce Domenico e Luca, al centro della difesa Antonio Clemente e come attaccante di sfondamento Antonio Cavallaro!!!
Gli sfidanti saranno capeggiati da Fausto e Davide che hanno già ingaggiato Carlo e porteranno i loro amici per completare la squadra.
A presto per i prossimi aggiornamenti!